Prima ancora degli dèi dell’Olimpo, quando il cosmo era ancora giovane, apparve Eros, una delle forze primordiali dell’universo.
Nella Teogonia di Esiodo, Eros non è semplicemente il dio dell’amore romantico. È qualcosa di molto più antico e profondo: la forza del desiderio che spinge ciò che esiste a unirsi, generare e dare vita a qualcosa di nuovo.
Accanto a Caos e Gea, Eros appartiene alle potenze originarie del cosmo. È la forza che rende possibile l’unione e, attraverso di essa, la generazione.
Senza Eros, la Terra potrebbe esistere, il Cielo potrebbe esistere, ma il cosmo rimarrebbe immobile.
Solo in epoche successive Eros assumerà l’aspetto del giovane dio alato che scocca frecce d’amore, diventando il corrispettivo del romano Cupido.
Ma il suo significato più antico è molto più vasto.
Eros è il desiderio come principio cosmico.
È ciò che avvicina, ciò che unisce, ciò che dà origine alla vita.
E forse è proprio per questo che, nella mitologia greca, l’amore non è mai soltanto un sentimento.
È una forza capace di muovere il mondo.