Figlia di Caos, Nyx è una delle prime divinità della mitologia greca. Non è semplicemente l’assenza di luce: è una forza primordiale, antica e misteriosa, capace di generare altre potenze del cosmo.
Da sola, o insieme a Erebo, l’oscurità profonda, Nyx dà origine a numerose divinità e personificazioni, tra cui Etere, Emera, il Giorno, Ipno, il Sonno, Thanatos, la Morte, e le Moire, legate al destino.
Persino Zeus sembra rispettarne il potere. In un episodio dell’Iliade, il dio evita di affrontare direttamente Nyx dopo averla offesa, mostrando quanto la sua antichità e la sua forza siano superiori a quelle di molti dèi olimpici.
Nyx rappresenta ciò che esiste nell’oscurità: il mistero, il sonno, il destino e la morte. Ma anche la possibilità di trasformazione e di rinascita, perché ogni notte precede inevitabilmente un nuovo giorno.
Non è una divinità malvagia. È una presenza necessaria, parte dell’ordine naturale del cosmo.
Nyx ci ricorda che l’oscurità non è soltanto qualcosa da temere.
È anche il luogo in cui il mondo si ferma, il confine tra ciò che conosciamo e ciò che ancora non possiamo vedere.
Prima dell’alba, c’è sempre la notte.